Monthly Archives: March 2014

Gioca la tua carta all’estero

jolly

Gioca la tua carta all’estero se non hai altre possibilità.

Nei precedenti post ho parlato di argomenti per me fondamentali. Il primo riguarda il cercare un qualcosa che piace. Può sembrare banale ma è il modo migliore per uscire dallo quello stato d’angoscia che ti porta la disoccupazione. Il secondo punto riguarda la burocrazia. Una burocrazia invasiva ferma sul nascere ogni buon nuovo progetto lavorativo. Nel mio piccolo posso confrontare l’Italia con L’Inghilterra e ti posso confermare che nel paese oltre Manica la burocrazia è più snella. Questo è indispensabile per portare avanti una propria idea. In Italia invece ti trovi subito nella morsa tra permessi, tasse, inps(una vera tassa per le nuove attività), studi di settore, ecc. Gli studi di settore sono una grande cavolata. Se tu sei un artigiano e secondo gli studi settore dovresti dichiarare 20, dichiarerai 20 anche se fai 40 mentre se fai 10 il commercialista ti suggerirà di dichiarare 20 per evitare controlli. In questo modo chi incassa di più evade e chi incassa meno si trova al fallimento perché non può pagare tasse per quello che non ha incassato. Se l’attività riguarda il settore  alimentare (bar, ristornate, ecc) gli ostacoli saranno ben peggiori. E’ vero in Inghilterra si vedono locali che in Italia non potrebbero mai aprire. Ma è giusto o sbagliato? Non pensare che qui in Uk siano più indietro anzi il concetto di fondo e che se lavori produci ricchezza. Per questo motivo trovi spazio ai tuoi progetti e le nuove idee sono bene accettate. Però la scelta di andare all’estero non è così facile e ci sono molti fattori da valutare di cui vorrei parlarti in seguito. Mi preme soffermarmi sul fenomeno dell’emigrazione che in Italia sembra cresciuta in questi ultimi anni. Da sempre si è sentito parlare dei cervelli in fuga. Laureati dottori ecc che in Italia farebbero la fame. Però il fenomeno può diventare all’armante se troppe persone scappano all’estero per trovare una sistemazione. Questo provoca la vera povertà di un paese. Le persone che vanno e si creano una nuova vita altrove non rientreranno così facilmente nel paese di origine anche se qualche politico o qualche portavoce giornalista dichiarasse finita la crisi. In questo caso la crisi non sarebbe solo finanziaria e  servono anni per rimediare e formare una nuova forza lavoro adeguata.

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Non ho l’eta…

anziani-panchinaL’amore non ha età.

Questa foto ha lo stesso paesaggio della foto del precedente post ma riprende due anziani su una panchina. Perché? Perché l’amore non ha età. Ciò vale anche per il lavoro? No, nel lavoro l’età conta. Tipico annuncio da censura: “Cerchiamo giovane apprendista max 21 anni, automunito con esperienza”. Sorvoliamo sulla contraddizione apprendista con esperienza per vedere una anomalia tutta italiana. A 40 anni se perdi lavoro sei vecchio per trovare velocemente una nuova occupazione, provare per credere.  Se tu che leggi hai i lavoro e non mi credi, prova solo per test ad inviare dei curriculum via internet. Prova a metterti nei panni di un disoccupato e tra qualche giorno scrivimi se hai trovato una seconda opportunità. Spero che mi scriverai dicendomi di avere almeno un risposta ma non sarà così. Entrare in disoccupazione a 40 anni può essere fatale. Famiglia, figli, mutuo ecc. Il tuo mondo può sgretolarsi sotto i tuoi piedi. Tutto il problema sta in quella flessibilità parola molto usata dai politici e loro portavoci giornalisti che nella realtà italiana non esiste. L’Italia è il paese della creatività, dell’arte, della cucina e del sole ma sembra diventato più freddo dell’Islanda. I modelli dei paesi Nordici non possono funzionare nella realtà Italiana. Il rigore tedesco è troppo preciso per una mente creativa. La genialità italiana, dalla musica alla moda alla ricerca scientifica è conosciuta in tutto il mondo. Ma allora dove sta il problema? Burocrazia invasiva che blocca sul nascere ogni genere di iniziativa. Infatti non sei tu il problema, all’estero trovi lavoro anche a 40 anni. A presto…..

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Fai quello che ti piace

Hastings country park Questa foto ispira libertà.

Ma siamo liberi? Sei davvero libero? No siamo schiavi di un sistema. Sei schiavo del lavoro. Se non lavori non vivi. Non so quanto sia naturale e quanto ci appartiene questo sistema ma non sembra che ci siano alternative. Se non lavori perdi l’indipendenza e se perdi il lavoro in Italia puoi entrare in un circolo vizioso simile ad un infinito incubo. Ti senti sempre più inutile e incapace di trovare una nuova sistemazione. Frustrante racimolare i soldi per arrivare a fine mese. Le bollette impagate che aumentano, le minacce dello stacco delle utenze. Tutto questo mentre la casta gode di diritti vergognosi è non fa nulla per risolvere il problema più grande in Italia: la burocrazia. Una burocrazia che spegne a nascere i sogni e senza sogni non c’è futuro. Il futuro sta proprio nel sogno, in quella domanda che ti facevano i tuoi genitori: “cosa ti piace da fare da grande?” Questo è il primo modo per iniziare la fase di cambiamento che ti porterà ad un nuovo lavoro. Fai quello che ti piace è il modo migliore per non essere schiavo del sistema. Ognuno di noi ha delle potenzialità che vanno coltivate. Esempio: e’ inutile che io mezzo vegetariano cerco lavoro come cuoco in un ristorante tradizionale. Se avessi buone capacità forse potrei aprire una cucina alternativa. Se da piccolo giocavi a fare dolci potrai diventare un famoso pasticcere o se smontavi qualsiasi cosa potresti essere un favoloso tecnico e se disegnavi bene potresti fare qualcosa di artistico.

 

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Libro nel cassetto… meglio… in un file!!!

libro nel cassetto

Come da titolo, per il momento il mio libro non sarà pubblicato. Resterà chiuso in un file del mio computer. Non avere trovato il traduttore giusto è una delle cause. Ma non voglio entrare nel concetto di cause e colpe. La mia idea e sogno era di vederlo stampato in lingua inglese. La mia conoscenza della lingua inglese non è sufficiente per tradurre il libro. Tu, immagino, suggerisci che potrei pubblicarlo in italiano. Sto passando un periodo della vita molto particolare e non mi sento più di condividerlo pubblicamente. Se hai interesse a leggerlo contattami alla mia email e ti invierò una copia. Magari un tuo consiglio, una tua opinione potranno essere importanti per me. Buon riposo ai Segreti del grande maestro – Musica e massoneria.

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A man and the sea

unUomoUnMare L’uomo e il mare.

Inizio così un nuovo capitolo e una nuova categoria nel mio blog “Diario di bordo”. Io sono approdato qui in Inghilterra, ho davanti l’oceano, il mare vivo, ma ho saputo che nella mia città natale due persone si sono tolte la vita. Non conosco i motivi, ma ho deciso di scrivere perchè voglio raccontare la mia storia. E’ necessario un messaggio di speranza, forse, può essere utile a qualcuno. Conosco bene cosa vuole dire disoccupazione, non sapere come arrivare a fine mese, una burocrazia che ti mette il bastone tra le ruote. I miei post non vogliono essere polemici, non voglio parlare della “crisi” ma dirti che se veramente vuoi puoi cambiare il tuo futuro. Ti spiegherò come.

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