Monthly Archives: February 2015

Il tabarro

Iltabarro Il tabarro

Stai osservando un bellissimo tramonto sulla Senna. Davanti a te è ancorato un vecchio barcone da carico. Il comandante è Michele, sposato con una giovane parigina di nome Giorgetta che però è innamorata di Luigi, un giovane scaricatore che ogni sera la incontra. Michele comincia a sospettare e tenta di risvegliare nell’animo della moglie la passione, ricordando anche il figlio in comune. Ma la giovane, come ogni sera, accende un fiammifero e aspetta il suo amante. Una sera, però, Michele, meditando vendetta, accende una pipa. Attirato dal segnale luminoso, Luigi balza sul barcone credendo di trovarci l’amante, ma viene strangolato dallo stesso Michele, dopo una confessione. Michele mette il corpo esanime dentro al suo tabarro e, quando arriva la moglie, lo apre, lasciando cadere il cadavere.”

Tratto dal capitolo 4 paragrafo 4 “Parigi la città dei desideri di Giacomo Puccini” dal libro “I segreti del grande maestro”

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La leggenda del Brigante Lupo

lupo-giotto La leggenda del Brigante Lupo.

Sogno di volare e come un’aquila volteggio nel cielo e vedo un imponente scoglio roccioso che si erge solitario, circondato da boschi rigogliosi, dove cervi, daini e caprioli corrono liberi tra esemplari straordinari di abeti e di faggi che raggiungono i cinquanta metri di altezza e diametri fino a 180 centimetri. Questo è il regno incontrastato di un predatore naturale: il lupo. Mi affaccio su una caratteristica scarpata chiamata “Calcio del Diavolo”. Il nome deriva da una vecchia storia, che narra che il Diavolo, visti vani i suoi sforzi nel tentare San Francesco, si infuriò al punto da sferrare al monte un calcio così poderoso da frantumarne la roccia. Atterro su un precipizio suggestivo detto “Masso di Fra’ Lupo” ovvero il luogo in cui secondo la leggenda il Lupo era solito segregare i suoi prigionieri….

Primo capitolo del libro San Francesco d’Assisi Verità Nascoste su hoepli.

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San Francesco precursore del vegetarianismo

san francesco-fagiano San Francesco precursore del vegetarianismo.

“Un nobile della terra di Siena mandò in regalo a Francesco ammalato un fagiano. Il Santo lo accettò con piacere, non per desiderio di mangiarlo, ma perché, come avveniva sempre in questi casi, ne provava gioia per l’amore che aveva al Creatore. E gli disse: «Sia lodato il nostro Creatore, fratello fagiano!». Poi rivolto ai frati continuò: «Proviamo ora se fratello fagiano vuole rimanere con noi o se preferisce ritornare ai luoghi abituali e più adatti a lui».Un frate, per ordine del Santo, lo portò lontano in una vigna, ma egli se ne ritornò rapidamente alla cella del Padre. Un medico assai devoto di Francesco lo chiese ai frati, non per mangiarlo ma voleva mantenerlo per venerazione verso il Santo, ma il fagiano, come se fosse rimasto offeso per essere stato separato da San Francesco non volle assolutamente toccare cibo, digiuno totale. Stupito il medico glielo riportò subito e gli raccontò tutto l’accaduto dopodiché il fagiano comincio a mangiare. Da Celano, Vita Seconda

Nel Medioevo diverse terapie per la cura dei malati erano basate su carne e brodo di carne. Per questo motivo il nobile regalò un fagiano a Francesco. Un regalo generalmente gradito e molto raffinato ma che in questo caso prese una piega imprevista. Francesco era di fatto vegetariano per diversi motivi. Innanzitutto i piatti a base di carne erano riservati unicamente alle persone benestanti: la scelta di San Francesco di sposare la povertà lo portò a cibarsi principalmente di pane ed acqua, legumi, verdure, rape e frutta. In secondo luogo Francesco faceva 5 quaresime all’anno, pertanto per 200 e più giorni mangiava pochissimo. A differenza di Chiara però, quando era invitato a pranzo da vescovi mangiava qualche pezzo di carne. Anche in questo caso Chiara era più estremista in quanto le Clarisse avevano nella propria regola l’astinenza perpetua da carne e pesce. L’ultimo motivo per cui Francesco non amava mangiare la carne era per il suo grandissimo amore per tutti gli animali. Spesso riscattava gli animali per rimetterli in libertà. La sua sensibilità era così elevata che raccoglieva i vermi per evitare che venissero calpestati. La tradizione alimentare di San Francesco si è persa nei secoli. Solo oggi si riscopre che una alimentazione con meno assunzione di carne è migliore per la nostra salute. Anche la vita e il maltrattamento che ricevono gli animali sono un argomento oggi più sensibile all’opinione pubblica rispetto al passato.

2.Paragrafo 5.2 San Francesco precursore del vegetarianismo dal libro “San Francesco d’Assisi Verità Nascoste

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San Francesco d’Assisi Verità Nascoste scaricabile su La Feltrinelli

Su La Feltrinelli è scaricabile San Francesco d’Assisi Verità Nascoste.

San Francesco La Feltrinelli

 

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