Monthly Archives: January 2017

Ebook controtendenza

Ebook

Ho notato un tendenza nel mese di Dicembre 2016 ripetuta anche nel Gennaio 2017. Il cartaceo supera l’ebook! La mia affermazione non si basa su statistiche ufficiali ma su dati personali, quindi dai il giusto peso alla mia deduzione. Nonostante questo ho pensato di condividere il mio dato con gli amici autori, consigliando di valutare bene la rinuncia al cartaceo. Ovviamente dipende dal libro, sicuramente certi libri si vendono più nel formato digitale. Un click, prezzo più basso, tutto più veloce e al passo con i tempi. Ma questo non vale evidentemente per tutti i libri! Nel mio caso, il libro su Giacomo Puccini, disponibile sia in Ebook che cartaceo, parla chiaro. Per due mesi le copie del cartaceo superano il digitale. Una tendenza in atto anche nel mondo della musica. Il ritorno del vinile. Alcuni album in vinile hanno superato lo stesso album in digitale. Perché? La mia convinzione e che per certi prodotti abbiamo bisogno che ogni senso sia interessato. Sfogliare un libro con le mani, sentire il suo peso, annusare il suo profumo. Sinceramente ci sono libri e dischi che gradirei avere nei vecchi formati. Altri libri sopratutto i più tecnici probabilmente sono ideali per il mercato digitale. Spero che questo mio post possa essere utile e chissà il vecchio libro da sfogliare avrà ancora lunga vita.

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Valanga Rigopiano è una fatalità?

neve

La foto rappresenta la bellezza della neve. Una bellezza che i media dopo la tragedia della valanga sull’ Hotel di Rigopiano è brutalizzata. La natura senza pietà diventa assassina. Per rispetto alle vittime solo oggi mi sento di esprimere un mio pensiero sul disastro italiano che ha fatto il giro del mondo.  Qui in Uk hanno criticato l’operato della macchina soccorsi. Ma sono i soccorritori i veri responsabili? Ma chi si sono i veri responsabili? Ora la macchina mediatica parte alla ricerca dei colpevoli scatenando ogni italiano che si sente il dovere di sparare sentenze anche senza senso. La “piazza” vuole un colpevole da mettere alla gogna qualcuno. Ma la responsabilità dei morti di Rigopiano parte da molto lontano. L’idea senonché l’approccio sbagliato che l’uomo ha nei confronti della montagna e tutta la natura. La montagna non viene rispettata, la montagna viene violata. Qualsiasi persona che difende la montagna è un elemento scomodo. Basta ricordare chi vuol difendere le Apuane dalla distruzione selvaggia per l’estrazione del marmo o  la Val di Susa violata da un buco dritto dentro la montagna. In entrambi i casi nonostante studi scientifici consigliano un diverso approccio al tema, i cattivi diventano sempre gli ambientalisti persone contro il progresso. Peccato che la parola “turismo sostenibile” è un vocabolo ancora sconosciuto ai politicanti. Un vocabolo che con Rigopiano dovrebbe entrare nel linguaggio di molti. Arriva la tragica fatalità, chi ha firmato una concessione per ampliamento perde un fratello nell’albergo stesso. La natura può diventare veramente avversa e unire bufere di neve con terremoti, spazzando via tutto. Quel piccolo rifugio diventato resort di lusso diventa una bara. I clienti impauriti dal terremoto non riescono a fuggire causa neve, fino a quando una enorme valanga ricopre i tre piani di lusso. Il resto è terribile cronaca, ma come è possibile che abbiano costruito un Hotel su detriti di valanghe precedenti. Qualsiasi persona amante della montagna conosce che una valanga si può ripetere nello stesso posto a distanza di anni. La commissione valanghe del comune di Farindola fu sciolta per qualche strano mistero nel 2005. Due anni più tardi partirono i lavori di ampliamento. La difficoltà di percorribilità delle strade nei mesi invernali era conosciuta e gli allarmi degli esperti furono inascoltati, perché un resort di lusso porta lavoro, stipendi, benessere per tutti i cittadini. Ora per tutti che cercano il colpevole è facile criticare dopo. Prima che succedesse la tragedia sfido a cercare qualcuno che desse ragione a qualsiasi ambientalista che parlasse di turismo sostenibile.

 

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