The Time Telephone

The Time Telephone The Time Telephone

Caro Diario di bordo in questo periodo sono malinconico. Molti vorrebbero essere qui sotto questo Big Ben, non nego che il tuo tic-tac sul tempo mi piace ma certe volte sento il bisogno dei mie luoghi. Quel profumo di salsedine che si sente arrivare dal mare, quell’aria fresca di tramontana che soffia dalla Apuane. Ho da poco messo a riposo il libro su San Francesco, prima di decidere se pubblicarlo, ma ho già nuove ispirazioni sulla storia di Giacomo Puccini. Avrei elementi per un secondo libro, ma da qui non riesco a concentrarmi. Sono bloccato. Per scrivere su Puccini dovrei essere sul suo lago, sentire quel silenzio ogni tanto infranto da qualche uccello acquatico per poi immaginare qualche nota di pianoforte lontana.

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