“Caro ministro, l’Italia non mi ha voluto, mi dicevano brava ma poi vincevano altri”

Roberta D'Alessandro Caro ministro

Ho letto molte polemiche contro Roberta D’Alesandro circa la sua famosa frase rivolta al ministro, che la trattano un pò come una traditrice “Che ha preferito la fuga alla lotta”. Questo è quello che viene pensato sui cervelli in fuga?

Anch’io sono fra quelli che hanno dovuto fare la scelta estera. Premetto che L’Italia è bella per molte cose ma credo che per un ricercatore senza soldi, ne parenti in politica e senza la classica spinta, ci sia solo una opportunità: estero! Vissuto sulla mia pelle posso testimoniare che all’estero non serve una solo conoscenza. Serve determinazione, sacrificio, spirito di volontà ma generalmente gli italiani all’estero riescono, nonostante tante difficoltà. Infatti per quelli  che pensano che chi emigra “preferisce la fuga alla lotta” deve sapere che all’estero spesso la strada è più dura, ma dipende dalle tue potenzialità, mentre in Italia dipende spesso dalla “spintarella”.

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2 Comments

Filed under Diario di bordo

2 Responses to “Caro ministro, l’Italia non mi ha voluto, mi dicevano brava ma poi vincevano altri”

  1. Ray

    Anche io vivo all’estero per lavoro. Il lavoro in Italia è un diritto ma a tanti tocca andare, poi ti fanno passare male che scappi all’estero. Assurdo.

  2. Sheila

    Il ministro risponde che essendosi formata in Italia deve ringraziare. Vergogna!

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