Category Archives: Battaglia verde

Battaglia verde

Orso Bruno

Orso Orecchiella

Più ti guardo negli occhi più non riesco a capire le contradizioni della mia specie. L`essere umano da una parte ti protegge e dall`altra ti uccide.

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I luoghi dell`anima

Luogo anima

I luoghi dell`anima.

Ci sono luoghi lontano dal chiasso dove puoi ritrovare la tua anima.

Grazie a Dio.

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Una volta… il richiamo.

Una volta ero attratto da tutte le novità, ma più il tempo passa più mi accorgo che le novità lo sono solo per poco. Da giovane seguivo tutte novità tecnologiche, ammiravo le grosse costruzioni nelle città, ascoltavo la musica, guardavo l’arte umana. Oggi preferisco vedere un posto naturale rispetto ad una città. Invece che osservare l’arte umana preferisco quello di madre natura. Più il posto è isolato e meno costruito più è bello. Più capisci il linguaggio naturale più le costruzioni umane diventano meno armoniose. La terra vista dall’alto sembra malata di cancro lungo i grandi insediamenti umani. Se prendi l’aereo facci caso. Inoltre trovo migliore andare a comprare frutta, verdura da un contadino rispetto che ad un grande supermercato. Un rapporto umano diverso rispetto a quell’ambiente di luce artificiale dove anche l’aria è riciclata.

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Nativo americano

grey-owl

Presso l’Hastings Museum di Summerfields, c’è una vasta area che riguarda i nativi americani. Ma la sorpresa più grossa riguarda Grey Owl. Da sempre ho pensato fosse un nativo americano invece scopro che si chiamava in realtà Archibald Stansfeld Belaney ed era nato ad Hastings. Pelle chiara e gli occhi azzurri ebbe grande popolarità come scrittore , facendosi portavoce di tematiche animaliste e ambientaliste.

Hastings

Abbandonato dai genitori all’età di due anni, fu cresciuto dalle zie ad Hastings ma appena diciassettenne, fuggì di casa e si imbarcò per il Canada con un obiettivo. Qui venne in contatto con una tribù di Chippewa, che lo adottò. Da questo punto Grey Owl riuscì a camuffare le sue origini inglesi. Nel museo di Hatings è presente la ricostruzione della capanna canadese di Grey Owl e nel 1997, il sindaco di Hastings ha inaugurato una targa commemorativa sulla casa natale. Nella sua strana adolescenza trascorreva molto tempo leggendo libri su Indiani Americani e esplorando la foresta vicino casa sua.

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Valanga Rigopiano è una fatalità?

neve

La foto rappresenta la bellezza della neve. Una bellezza che i media dopo la tragedia della valanga sull’ Hotel di Rigopiano è brutalizzata. La natura senza pietà diventa assassina. Per rispetto alle vittime solo oggi mi sento di esprimere un mio pensiero sul disastro italiano che ha fatto il giro del mondo.  Qui in Uk hanno criticato l’operato della macchina soccorsi. Ma sono i soccorritori i veri responsabili? Ma chi si sono i veri responsabili? Ora la macchina mediatica parte alla ricerca dei colpevoli scatenando ogni italiano che si sente il dovere di sparare sentenze anche senza senso. La “piazza” vuole un colpevole da mettere alla gogna qualcuno. Ma la responsabilità dei morti di Rigopiano parte da molto lontano. L’idea senonché l’approccio sbagliato che l’uomo ha nei confronti della montagna e tutta la natura. La montagna non viene rispettata, la montagna viene violata. Qualsiasi persona che difende la montagna è un elemento scomodo. Basta ricordare chi vuol difendere le Apuane dalla distruzione selvaggia per l’estrazione del marmo o  la Val di Susa violata da un buco dritto dentro la montagna. In entrambi i casi nonostante studi scientifici consigliano un diverso approccio al tema, i cattivi diventano sempre gli ambientalisti persone contro il progresso. Peccato che la parola “turismo sostenibile” è un vocabolo ancora sconosciuto ai politicanti. Un vocabolo che con Rigopiano dovrebbe entrare nel linguaggio di molti. Arriva la tragica fatalità, chi ha firmato una concessione per ampliamento perde un fratello nell’albergo stesso. La natura può diventare veramente avversa e unire bufere di neve con terremoti, spazzando via tutto. Quel piccolo rifugio diventato resort di lusso diventa una bara. I clienti impauriti dal terremoto non riescono a fuggire causa neve, fino a quando una enorme valanga ricopre i tre piani di lusso. Il resto è terribile cronaca, ma come è possibile che abbiano costruito un Hotel su detriti di valanghe precedenti. Qualsiasi persona amante della montagna conosce che una valanga si può ripetere nello stesso posto a distanza di anni. La commissione valanghe del comune di Farindola fu sciolta per qualche strano mistero nel 2005. Due anni più tardi partirono i lavori di ampliamento. La difficoltà di percorribilità delle strade nei mesi invernali era conosciuta e gli allarmi degli esperti furono inascoltati, perché un resort di lusso porta lavoro, stipendi, benessere per tutti i cittadini. Ora per tutti che cercano il colpevole è facile criticare dopo. Prima che succedesse la tragedia sfido a cercare qualcuno che desse ragione a qualsiasi ambientalista che parlasse di turismo sostenibile.

 

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‎Leon Christian‬

Leone Christian

Lo so’ è vecchia… ma fa capire che loro sono essere viventi non bestie!

Christian il leone

In questa storia ci sono tutti gli elementi per capire il complesso rapporto uomo e il resto degli essere viventi comprese le tragedie.

 

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Cincinnati Zoo Gorilla ucciso dopo aver cullato bimbo caduto nel suo recinto

Foche oceaniche Cornovaglia

La foto qui sopra mostra delle foche oceaniche libere su una costa della Cornovaglia. Cosa c’entra la foto col caso del gorilla barbaramente ucciso? Vorrei mettere a confronto due modi per avvicinarsi alla natura. Il primo riguarda il falso mondo dello zoo, il secondo un approccio più naturalistico. Non è mia intenzione parlare sia delle responsabilità dello zoo sia della responsabilità dei genitori per avere permesso la caduta di un bambino in un luogo interdetto. E’ stato ucciso un esemplare in via di estinzione per una giusta causa, così dichiara il responsabile dello zoo, ma il video che popola in rete mostra un’altra realtà. Il gorilla stava cercando di proteggere il ragazzo in un primo momento, prima di essere spaventato dalle urla degli spettatori. Ad un certo punto, il gorilla ha aiutato il ragazzo alzarsi. Temendo per la vita del ragazzino, il team dello zoo ha sparato. Il povero gorilla giustiziato per avere cullato un essere in quel momento indifeso. La legge dello zoo è spietata, gli animali sono merce, e come tale si acquistano o si eliminano. Non è forse meglio far conoscere la natura ai ragazzi in modo diverso? Cosa imparano i ragazzi dallo zoo? Nulla e sopratutto non capiscono l’importanza del rispetto.  Il rispetto della distanza, del silenzio, il rispetto delle stesse leggi della natura. Ma lo zoo è uno spettacolo più facile da vedere perché tutto a portata di mano, mentre per vedere quelle foche della foto bisogna camminare, salire su una scogliera, fare silenzio per non disturbarle. Alla fine si vedono anche male perché sono lontane, ma sono libere non chiuse in una gabbia di cemento, che se pur grande sarà sempre piccola per un gorilla.

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Delfini liberi Cornovaglia

Cornovaglia delfini

Un incontro meraviglioso.

La sensazione che si prova a vedere nuotare i delfini liberamente nel mare aperto è sensazionale.

Vederli nel loro ambiente naturale è diverso da qualsiasi acquario pur gigantesco che sia. Per loro sarà sempre piccolo come una prigione.

At St Ives Cornovaglia

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L’albero della vita – Expo

albero-della-vita

Il tema selezionato per l’Expo 2015 è “Nutrire il pianeta, energia per la vita” che comprende sostenibilità ambientale, preservazione della bio-diversità.

Il territorio Apuano è stato presentato con i profumi del marmo, specialità gastronomiche, turismo e bellissimi paesaggi.

Quello che però non viene specificato e che nessuno dei temi  principali che ruotano attorno alla Expo, sono presenti nel territorio apuano, dove manca totalmente uno sviluppo sostenibile. Sulle Apuane l’albero della vita viene distrutto ogni giorno.

Apuane-anni70-2004-2015

Ecco i bellissimi paesaggi della Apuane e relativa distruzione.

 

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Fauna selvatica ha ripopolato Chernobyl

scempio-apuane

Un nuovo studio mostra come a Chernobyl la fauna selvatica abbia ripopolato la zona grazie all’assenza dell’uomo ha permesso a questi animali di tornare a moltiplicarsi. Con la mancanza dell’uomo la natura sembra riprendersi nonostante il grave impatto delle radiazioni, tuttora in corso.

E’ un paradosso che fa riflettere sull’impatto dell’uomo sulle Apuane. Come ben risaputo lo scempio della Apuane è un disastro unico in Europa.  L’impatto dell’uomo in questo territorio è così grave, che ha differenza di Chernobyl, la natura stenterebbe a riprendersi.

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