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Battaglia verde

Passo Focolaccia. Distruzione di una foce.

Alpi Apuane

La natura crea e l’uomo distrugge…!!!!

Una bellissima vista della catena delle Apuane viste dalla Pania di Corfino.

La distanza non risparmia nel vedere l’opera dell’uomo distruttiva.

Basta un pò di zoom per vedere i particolari.

passo focolaccia

Tutto questo nel pieno di un parco:  Parco Alpi Apuane.

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Cina cani macellati e mangiati per il solstizio

cani macellati Nessuna immagine sono riuscito a inserire come sfondo a questo post.

Questo quadrato nero segna il confine alla mia mente. non riesco a vedere oltre… . Non riesco ad accendere nessuna luce. Questo tema mi accende solo un riflessione. Ho sentito un forte indignazione diffusa sui social media fino ai mass media. Sono felice per questa sensibilità che la gente dimostra verso il migliore amico dell’uomo; il cane appunto. Ma quale differenza c’è tra una cane e una mucca? Tra un gatto e un vitello? La carne di cane è un alimento consumato in diversi paesi del mondo in particolare in Asia Orientale. La carne bovina è un alimento consumato nei paesi occidentali ma la vacca diventa sacra in India. Paese che vai, tendenza che trovi. Cosa pensano di noi gli Indiani per il trattamento che riserviamo alle mucche? Forse pensano quello che noi pensiamo dei Cinesi. Il problema di fondo rimane.

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L’arte a servizio dell’ambiente e La montagna che viene in aiuto del mare

marmo-mare

Sono molto colpito da questo articolo: L’arte a servizio dell’ambiente: la “Casa dei pesci” diventa realtà” e del video “la battaglia di paolo il pescatore” in onda su raiscuola.rai.it con l’intervento anche di Greepeace. Non voglio polemizzare sul lavoro svolto da Paolo il pescatore ma focalizzare l’attenzione su un messaggio sbagliato. Il messaggio “La montagna che viene in aiuto del mare”  è veramente inadatto e fuori luogo. Mi meraviglio che Raiscuola e Greepeace non abbiamo colto questo particolare: per salvare un posto se ne distrugge un’altro. Quale messaggio vogliono mandare alle nuove generazioni? Sono veramente sconsolato a leggere questo articolo. Ambientalisti, artisti, politici che buttano in mare il prezioso marmo apuano. Questi blocchi vengono da un luogo dove si stà consumando uno dei peggiori disastri territoriali Europei. Questo messaggio e ben lontano dal concetto di sviluppo sostenibile, ma più vicino al concetto imprenditoriale e industriale che per salvare il proprio orticello se ne distrugge un altro. Mi dispiace che un progetto naturalistico prenda un piega che va contro lo stesso ambiente. Sono sicuro che c’è un modo per portare avanti il progetto della “Casa dei pesci” senza sfruttare un altro ambiente.

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La voce degli indiani d’America e il Dio dell’uomo Bianco

Capo-Seattle-SUQUAMISH-1853 Capo-Seattle-SUQUAMISH-1853

Loro non possono capire noi ma oggi qualcuno di noi può capire loro. Una breve e vecchia riflessione che ci può fare riflettere.

“L’uomo bianco è come un serpente che si mangia la coda per vivere. E la coda diventa sempre più corta. Le nostre usanze sono diverse dalle vostre. Noi non viviamo bene nelle vostre città, che sembrano un’infinità di nere verruche sulla faccia della terra. La vista delle città dell’uomo bianco fa male agli occhi dell’uomo rosso come la luce del sole che colpisce gli occhi di chi emerge da una grotta buia. Nelle città dell’uomo bianco ci si sforza sempre di superare in velocità una valanga. Il rumore sembra perforare le orecchie. Ma che senso ha di vivere se non si riesce a sentire il verso solitario del tordo o il gracidare delle rane di notte intorno ad uno stagno? Ma io sono un uomo rosso e non capisco. Io preferisco il vento che dardeggia sulla superficie di uno stagno e il profumo del vento stesso, purificato da uno scroscio di pioggia a mezzogiorno. L’aria è preziosa per l’uomo rosso, perchè tutte le cose condividono lo stesso respiro; gli animali, gli alberi, e l’uomo, partecipano tutto dello stesso respiro. L’uomo bianco non si preoccupa dell’aria fetida che respira. Come un uomo che ormai soffre da molti giorni, è insensibile al tanfo. Tutte le cose sono collegate. Tutto ciò che accade alla terra accade ai figli e alle figlie della terra. L’uomo non ha intrecciato il tessuto della vita; ne è solamente un filo. Tutto ciò che egli fa al tessuto, lo fa a se stesso. Il Dio dell’uomo bianco gli diede il potere sugli animali, sui boschi e sull’uomo rosso, per qualche scopo preciso, ma questo destino è un mistero per l’uomo rosso. Noi forse potremmo arrivare a capire se sapessimo che cosa sogna l’uomo bianco, quali sono le speranze di cui parla ai propri figli nelle lunghe notti d’inverno, quali sono le visioni che marcano a fuoco i suoi occhi e che questi desidereranno all’indomani. I sogni dell’uomo bianco sono ignoti, noi ce ne andremo sulla nostra strada. “- Capo-Seattle-SUQUAMISH-1853

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Apuane il disastro ambientale d’Europa

cave-apuane-disastro cava Apuana

Il disastro del parco Apuano anche su stampa estera. Il quotidiano tedesco Suddeutsche Zeitung scrive sul disastro delle Apuane definendolo il più grande disastro ambientale d’Europa, paragonabile alle miniere africane o alla devastazione dell’Amazzonia.

La Toscana oltre ad entrare a pieno titolo tra le regioni che non hanno adottato un piano di “sviluppo sostenibile”, viene paragonata con i peggiori esempi di distruzione mondiale.

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Le montagne irripetibili

Le-montagne-irripetibili Le montagne irripetibili.

Con sommo dispiacere leggo l’articolo “il Pd “snatura” il piano paesaggistico”. In Toscana, stravolto il piano paesaggistico, sotto gli occhi stupiti anche di una opinione estera, che veramente pensa male in riguardo a tutta questa vicenda. Si dice che sono le montagne irripetibili perchè oggi le puoi vedere, ma domani no. Oggi puoi fare una vetta, fotografarla e domani avrai una foto di una vetta che non c’è più. Disastro ambientale ormai avviato da anni. Indubbiamente il lavoro marmifero porta lavoro e diverse persone ma ciò non significa che deve essere accantonato  il concetto di sviluppo sostenibile. “Lo sviluppo sostenibile è una forma di sviluppo economico che sia compatibile con la salvaguardia dell’ambiente e dei beni liberi per le generazioni future.” Pensare oggi che la Toscana con la sua politica va contro una forma di sviluppo sostenibile è assurdo.

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San Francesco precursore del vegetarianismo

san francesco-fagiano San Francesco precursore del vegetarianismo.

“Un nobile della terra di Siena mandò in regalo a Francesco ammalato un fagiano. Il Santo lo accettò con piacere, non per desiderio di mangiarlo, ma perché, come avveniva sempre in questi casi, ne provava gioia per l’amore che aveva al Creatore. E gli disse: «Sia lodato il nostro Creatore, fratello fagiano!». Poi rivolto ai frati continuò: «Proviamo ora se fratello fagiano vuole rimanere con noi o se preferisce ritornare ai luoghi abituali e più adatti a lui».Un frate, per ordine del Santo, lo portò lontano in una vigna, ma egli se ne ritornò rapidamente alla cella del Padre. Un medico assai devoto di Francesco lo chiese ai frati, non per mangiarlo ma voleva mantenerlo per venerazione verso il Santo, ma il fagiano, come se fosse rimasto offeso per essere stato separato da San Francesco non volle assolutamente toccare cibo, digiuno totale. Stupito il medico glielo riportò subito e gli raccontò tutto l’accaduto dopodiché il fagiano comincio a mangiare. Da Celano, Vita Seconda

Nel Medioevo diverse terapie per la cura dei malati erano basate su carne e brodo di carne. Per questo motivo il nobile regalò un fagiano a Francesco. Un regalo generalmente gradito e molto raffinato ma che in questo caso prese una piega imprevista. Francesco era di fatto vegetariano per diversi motivi. Innanzitutto i piatti a base di carne erano riservati unicamente alle persone benestanti: la scelta di San Francesco di sposare la povertà lo portò a cibarsi principalmente di pane ed acqua, legumi, verdure, rape e frutta. In secondo luogo Francesco faceva 5 quaresime all’anno, pertanto per 200 e più giorni mangiava pochissimo. A differenza di Chiara però, quando era invitato a pranzo da vescovi mangiava qualche pezzo di carne. Anche in questo caso Chiara era più estremista in quanto le Clarisse avevano nella propria regola l’astinenza perpetua da carne e pesce. L’ultimo motivo per cui Francesco non amava mangiare la carne era per il suo grandissimo amore per tutti gli animali. Spesso riscattava gli animali per rimetterli in libertà. La sua sensibilità era così elevata che raccoglieva i vermi per evitare che venissero calpestati. La tradizione alimentare di San Francesco si è persa nei secoli. Solo oggi si riscopre che una alimentazione con meno assunzione di carne è migliore per la nostra salute. Anche la vita e il maltrattamento che ricevono gli animali sono un argomento oggi più sensibile all’opinione pubblica rispetto al passato.

2.Paragrafo 5.2 San Francesco precursore del vegetarianismo dal libro “San Francesco d’Assisi Verità Nascoste

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Bambina di 3 anni morta da un morso di un Pastore Tedesco

pastore-tedescoEcco l’assasino di una bimba di 3 anni.

Una bambina di 3 anni morta ingiustamente. Avrei preferito non scrivere questo post visto la drammaticità dell’accaduto, ma grazie alla solita disinformazione giornalistica con articoli tipo questo “azzannata dal suo cane muore una bimba” o questo “Bimba azzannata, l’esperto: «Il pastore tedesco non è adatto alle famiglie»” è doveroso intervenire. Basta leggere le dichiarazioni del padre per capire che questa tragedia è causata dall’incompetenza, da una totale mancata conoscenza cinofila, da un rapporto sbagliato con il miglior amico dell’uomo. Dal racconto del padre emerge che il cane non vivesse in famiglia, ma “in un recinto, insieme ad alcuni segugi”. Non era affatto il “suo cane”, come hanno titolato decine di giornalisti.  La piccola è entrata nel recinto “dove il cane stava mangiando” come si fà a dire che “il pastore tedesco non è adatto alle famiglie” quando questo cane a tutti gli effetti non faceva parte di quel branco o meglio non riconosceva la bambina  come parte del suo branco. Una cane rinchiuso riconosce solo un padrone che porta da mangiare ed è uno dei peggiori rapporti che si possono instaurare con il cane. Il cane come noi umani ha bisogno di rapporti, amore, uscite all’aria aperta, scoprire, correre, annusare ecc. Un cane relegato in un recinto in giardino non ha proprietari, per essere considerato “il tuo cane” deve vivere con te, in modo che ti conosca e ti rispetta perché sei un membro del suo branco. Il fatto che “ogni tanto” giocasse con la bambina mi porta alla mente i diversi video che girano su Youtube. Genitori che filmano i giochi petulanti dei bambini con i cani. La maggior parte di questi giochi sono sbagliati, ma non è colpa dei bambini ma dei genitori stessi. Più che giochi sembra puro maltrattamento dei cani che con la loro pazienza subiscono ogni scherzo col le risate idiote dei genitori che si sentono lungo il video. Generalmente episodi tragici riguardano pit bull o cani corsi ma è solo una sbagliata opinione pubblica derivata da una cattiva informazione. La realtà e che per un bambino di tre anni può essere letale qualsiasi cane dai tre chili in su. Ma questo non è un problema è solo disinformazione. Il vero problema  è come viene gestita la socializzazione. L’amore che viene dato al cane, il sapere insegnare al bambino come confrontarsi con il proprio amico fedele. Il cane non è un gioco ma un membro della famiglia.

“Era destino, si vede che il Signore ha voluto così” dice il padre della bambina. Purtroppo non è colpa di Dio ma una tragedia causata dall’incompetenza.

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Possiamo sopravvivere senza mangiare carne?

cibo-fresco Nuova frontiera shock del cibo giapponese: mangiare rane vive.

Credo che chi mangia o cucina questo tipo di cucina del terrore abbia bisogno di aiuto psicologico. La mancanza di empatia verso tutto il mondo animale è da considerarsi una forma psicopatica, un disturbo mentale da correggere. Ma possiamo sopravvivere senza mangiare carne? Sfatiamo il mito degli “aminoacidi essenziali”.

In un mio precedente post “dieta-vegetariana” ho già parlato del concetto di proteine. In questo post vorrei far maggior chiarezza sul concetto Vegan che penso sia la forma più rispettosa verso tutto il mondo animale, sia per quanto riguarda l’uccisione che lo sfruttamento stesso. Il fatto che sostengo una dieta vegetariana con alcuni derivati di origine animale, non significa che penso sia sbagliato il veganismo, anzi è la forma più corretta sia dal punto di vista filosofico che quello salutare. La differenza stà che la dieta vegetariana è molto semplice e non è necessaria grande attenzione nella ricerca di assumere correttamente gli aminoacidi essenziali nel lungo periodo come nel veganismo. Non c’è bisogno di ottenere tutti gli amminoacidi a qualsiasi pasto e neanche nel giorno ma settimanalmente sì. Vediamo però di sfatare il mito delle proteine. Il nostro organismo riesce, senza alcun intervento, a sintetizzare alcuni degli amminoacidi necessari per costruire le proteine. Dei 22 aminoacidi esistenti, solo 9 non riusciamo a sintetizzare. Questi aminoacidi essenziali vengono ingeriti con il consumo di carne di esseri principalmente erbivori. L’assurdo è che le proteine di origine animale, una volta assunte devono prima essere suddivise in amminoacidi e in seguito ricomposte.  L’uomo è sprovvisto di un sistema proprio per la digestione delle proteine animali, quindi la digestione dopo aver mangiato carne sarà più lunga e faticosa. Se abbiamo bisogno di amminoacidi per la costruzione delle proteine umane, perchè mangiamo carne? Perchè far lavorare di più la nostra digestione, con spreco di energia, quando nel regno vegetale sono già presenti tutti gli aminoacidi? Il fatto che l’uomo può mangiare carne non significa che è necessario questa forma di alimentazione. Molto probabilmente nel passato forse a causa di carestie, l’uomo ha mangiato carne ma questo non significa che oggi è necessario mangiarla. Anzi, il problema principale odierno è che nei paesi cosiddetti sviluppati ci sono malattie per abuso del troppo cibo e nei poveri paesi Africani si muore ancora di fame.

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Il peso delle immagini

vegetarian

Immagine disgustosa, vero? O forse ti stai leccando i baffi…

Giornalmente sei sottoposto a questo tipo di immagini, se non di peggio. Con le ultime guerre in corso si vedono persone sgozzate e bambini uccisi. Mai come un questo periodo le immagini sono persino più potenti della parola. Il peso delle parole ultimamente lascia spazio al peso delle immagini. Avrai notato come è sempre più di moda il selfie. Ti potrà sembrare assurdo ma dietro ci sono numeri e dietro i numeri soldi. Con le nuove tecnologie i social network riescono a fare con le immagini ciò che era possibile fare con le parole. Particolari software riescono ad estrapolare, facce, marchi luoghi ecc. Praticamente da un tuo selfie è possibile sapere, dove eri, con chi eri, come eri vestito ecc. In campo pubblicitario questo è importantissimo perchè possono tracciare le tue preferenze e quelle dei tuoi amici. Ma in questo post non metto in evidenza il fattore privacy bensì un secondo aspetto di assuefazione dell’orrido. Immagine spazzatura dopo immagine spazzatura sarai sempre meno empatico rispetto a guerre, violenza ecc. La immagine con i maiali pronti per il banchetto può essere normale in certi luoghi abituati ad un certo tipo di cucina, ma allo stesso tempo può essere un orrore di morte davanti ai miei occhi. Se consideriamo il maiale un normale essere come può essere un cane le cose cambierebbero. Mangeresti il tuo cane? Non c’è molta differenza tra cane e maiale. Ti hanno solo insegnato che il maiale è sporco e va mangiato. Lo stesso vale per il coniglio rispetto al gatto. Sfiderei che non sapresti cogliere la differenza su un piatto da tavola. Non mi stupirei che ti sei mangiato un gatto al posto del coniglio che ti sei ordinato. Se non sei un veterinario non penso che saresti in grado di scoprire l’imbroglio. Ma perchè il gatto non lo mangeresti e il coniglio si? Perchè il cane no e il maiale si? Si tratta solo di cultura gastronomica del tuo paese. Una cultura che si basa sulla violenza verso altri esseri. Poi ci stupiamo della violenza in generale. Immagine dopo immagine sarai sempre più distaccato dal dolore. La sofferenza, la morte immagini e poi immagini. Se non metti qualche immagine bella nella tua vita sarei sempre più privo di empatia.

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