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I Canti di Castelvecchio – Pania – Giovanni Pascoli

gruppo panie

“O monte, che regni tra il fumo
del nembo, e tra il lume degli astri,
tu nutri nei poggi il profumo
di timi, di mente e mentastri.
Tu pascoli le api, o gigante:
tu meni nei borri profondi
la piccola greggia ronzante.
Sei grande, sei forte: e dai cavi
tuoi massi tu gemi, tu grondi
del limpido flutto dei favi.
Sei buono tu, grande tra i grandi:
né spregi la nera capanna.
Al pio boscaiolo tu mandi
sovente la ricca tua manna.
Gli mandi un tuo sciame, che scende
giù giù per la valle remota,
qual tremulo nuvolo, e splende.
Lo segue un tumulto canoro;
ché timpani, cembali, crotali
chiamano il nuvolo d’oro.”

Descrizione della Pania – Giovanni Pascoli dalla raccolta “I Canti di Castelvecchio”. Il poeta fece di Castelvecchio, vicino a Barga, il suo “cantuccio”. Un piccolo rifugio dove poteva isolarsi e ammirare la natura dall’altana.

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Gli strani intrecci della vita – Impressionismo

Le caffe le soir - Van Gogh

Durante un evento negativo e violento come un incidente stradale, delle forze soprannaturali come angeli ti fanno incontrare delle persone speciali e la vita diventa un intreccio inusuale. E’ come se Dio vedesse un quadro dipinto dal lato giusto e noi uomini dal lato opposto! Si scorge un disegno senza capire il vero significato. Tele, colori, intrecci…, solo il giorno che vedremo il quadro frontalmente riusciremo a capire l’0bbiettivo della nostra vita. I miei soccorritori Martinelli e Biagioni sono rispettivamente escursionista e artista pittore. La mia destinazione prima dell’incidente era il Monte Pania regina delle Apuane. Improvvisamente la destinazione diventò il pronto soccorso. Durante il viaggio in ambulanza sentire parlare un escursionista e amante dello stesso monte fù confortante. Andare lassù sul Pania ha un significato. Ognuno forse ha il suo significato. Tutti però hanno in comune una cosa: amare quel monte. L’amore è una delle forze più grandi in natura. Una natura che ha sedotto Emanuele Biagioni pittore impressionista. La sua arte parte proprio da quei monti: Pania, Forato, Apuane. Improvvisamente scopro di avere qualcosa in comune con i mei soccorritori. La stessa fonte di inspirazione: paesaggio, monti, natura. Il mio pensiero va magicamente a qualche giorno indietro dove in una cittadina francese Arles seguivo le location dove un pittore ha dipinto dei famosi dipinti. L’artista non era ben visto dagli abitanti di quella città. Sto parlando di Van Gogh. Tra la ricerca del “Le caffè le soir” e “La nuit etoilee” oggi cerco di capire la percezione della realtà dell’artista Biagioni in un intreccio di vita totalmente inaspettato: emanuelebiagioni.it. Colori Autunnali, Pioggia sul mare, Nevicata di marzo e il Duomo di Barga, riproducono una natura vibrante e armoniosa. Come per magia, ora riesco a vedere il dipinto dal lato giusto.

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L’amore sociale di Maria Teresa Cremonini

L'amore sociale Maria Teresa Cremonini L’amore sociale di Maria Teresa Cremonini.

Libro assolutamente da leggere perché ne sono stato profondamente colpito. Ho avuto la fortuna di leggere la bozza originale del libro, di Maria Teresa Cremonini. Non è raro infatti, tra autori,  scambiarsi libri in semplici formati pdf, dove ancora manca la copertina e le correzioni. Un linguaggio semplice e profondo quello di Maria Teresa Cremonini che ti trasporta nel viaggio di una storia d’amore. Ma non è la solita banale storia d’amore:” l’amore sociale” mi ha riportato alla mente tutti quei autentici ideali che si perdono nella routine di tutti i giorni,  fatto che lo rendono insolito e originale. Un libro che fà riflettere e ti regala positività, cosa non da poco abituati alla comunicazione di massa odierna.

Invito a visitare il link perché si tratta di un libro che offre tanto: L’amore sociale di Maria Teresa Cremonini

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Il gabbiano Jonathan Livingston

Jonathan Livingston Il giovane Jonathan Livingston.

Stamani ha fatto visita il giovane gabbiano Jonathan Livingston. “Jonathan Livingston Seagull” è un celebre romanzo breve di Richard Bach datato 1970 ma sempre attuale. Penso sia un libro senza età, un libro che tocca diverse prospettive ideologiche. La mia critica è semplice come del resto il libro stesso, che pur essendo un bestseller non ha avuto bisogno di trucchi indispensabili per confezionare i grandi libri. E’ uno dei miei libri preferiti.

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Burraco boudoir – le poesie di Maria Fontana Cito

Oggi giorno l’eros è offuscato dal pensiero consumistico, diventato un atto di piacere da consumarsi spesso e velocemente come bere un bicchiere di alcol. La poetessa Maria Fontana Cito in poche righe attraverso la poesia “Erato/Eros” eleva l’eros nel significato più alto, risultato del più fine legame tra due anime che si conclude nel mondo fisico nel rapporto più intimo. Una perfetta visione e una forte sensibilità espressa in poesia. Burraco boudoir – le poesie di Maria Fontana Cito

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The Crazy Pianist Niccolò Ronchi

ChopinThe Crazy Pianist Niccolò Ronchi.

Le giornate sono percettibilmente scorciate. La luce del mio monitor è più invadente di quella lieve che sta attraversando i vetri della mia finestra. Sono nella penombra assorto dai pensieri, cliccando senza meta sul mio computer, la mia attenzione viene attirata dal video su Youtube “The Crazy Pianist Niccolò Ronchi“. Il pensiero vola sul mio grande maestro preferito, Giacomo Puccini. Se pur pochi conoscono certi particolari, Puccini da giovane era considerato alquanto pazzo, fuori dal comune ed amava vestirsi leggero e pratico un po come Niccolò Ronchi, anche se tutte le sue immagini lo ritraggono in abiti eleganti. Ma la vera sorpresa si rivela con la scoperta di questo video “Niccolò Ronchi: F. Chopin – Notturno Op. 27 n° 2 (Live)” , nel quale i miei pensieri trovano la forma più bella e la mia stanza improvvisamente si illumina. Sogno…trasportato dalla musica, una interpretazione musicale che mi fa volare nel passato, la delicatezza iniziale mi accompagna verso un mondo notturno, dove vedo il grande Maestro Giacomo Puccini davanti al suo pianoforte. Accende una sigaretta, prende un làpis e nel frattempo strimpella qualche nota, che in un vicino futuro diventerà Madama Butterfly oppure la La fanciulla del West. Sento il dolce vento del lago di Massaciuccoli accarezzare l’enorme palma che si trova davanti alla casa di Puccini quando improvvisamente un colpo di genio colpisce il maestro e l’oscurità del lago viene accesa, dal suono sempre più sicuro della melodia suonata dal suo pianoforte. Ora posso sognare, ora posso riposare aspettando una nuova alba. Qualcuno oserà dire che ho esagerato a scomodare Giacomo Puccini ma questo è solo un sogno. Grazie Niccolò Ronchi per avermi fatto sognare.

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L’universo di Danila Di Ciolo

L-universo-di -Danila-Di-Ciolo L’universo di Danila Di Ciolo

Ho conosciuto l’artista Danila Di Ciolo molti anni fa. Qualche giorno fa per caso ho trovato il suo profilo su Facebook e mi sono imbattuto in un dipinto unico nel suo genere. Le ho scritto chiedendole:”Hai dipinto L’Universo?”. La risposta è stata affermativa. Penso che anche tu appena vedi questo quadro pensi all’universo. Ma quale Universo? Lo stesso che vedo io. In che che galassia siamo, quale parte del cielo è rappresentato? Qual’è la Terra secondo te? Ho provato con visualizzatore di immagini a ruotare il quadro e sorprendentemente ho notato che il quadro non cambia prospettiva. In qualsiasi senso lo ruoti sembra quello giusto. Un quadro veramente senza limiti di spazio. In ogni caso io mi sono fatto la mia idea personale. La terra è quella piccola con le sfumature blu. Si nota la Luna vicina con colori di grigio. Il Sole non è così grande rispetto all’universo e si trova a destra con sfumature rosse. I due cerchi variopinti rappresentano le galassie. Il nero di sfondo è sicuramente la materia oscura mentre il mondo più grande che raggruppa tutti i colori utilizzati per gli altri mondi è Dio. Questa è la mia interpretazione, qual’è la tua?

 

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L’Alba di Renato Restelli

Alba-Renato-Restelli

“L’Alba” del pittore Renato Restelli. Quando per caso ho visto questo quadro nella pagina Facebook del pittore tutta una serie di sensazioni sono venute a galla. Incredibile come questo dipinto sposi le sensazioni Pucciniane. Renato Restelli, che colgo l’occasione per ringraziare, valorizza una bellezza che normalmente appare sfuocata ai nostri occhi ma non a quella del Grande Maestro Puccini. Tutti quei dettagli che oggi non notiamo, a causa della nostra distrazione, possono essere scorti grazie all’arte, che farà riabituare i nostri occhi a cogliere le sfumature.. Quelle stesse queste sfumature su cui ruotano i segreti di Giacomo Puccini fino al particolare più sconvolgente della sua vita… Ho notato da subito un forte legame tra L’Alba di Renato Restelli e L’Alba di Giacomo Puccini descritta nel libro “I segreti del Grande Maestro”. Vorrei però confessare un piccolo retroscena. Io nel quadro ho visto L’alba sul Lago di Giacomo Puccini. In realtà il quadro è stato dipinto alle 5 del mattino su una collinetta con vista mare in Puglia. Questo significa che l’arte non ha limiti né di spazio né di tempo. Inoltre, essendo l’alba un attimo fuggente, non si può non notare la capacità dell’artista Renato Restelli di osservare ed imprimere nella memoria tutta la bellezza che si può in un battito di ciglio. Quel piccolo secondo viene reso tempo infinito in questo stupendo dipinto.

 

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Divina Commedia

divina-commedia Dante Alighieri

Il sommo poeta e la sua Commedia conosciuta e studiata in tutto il mondo, ritenuta il più grande capolavoro della letteratura di tutti i tempi. La ricordo malamente dai tempi scolastici, una delle letture più noiose e inutili. Andrebbe sostituita dai programmi scolastici ministeriali sostituendola con la “canzone del sole” di Lucio Battisti. Battisti un poeta dei nostri tempi che su tre accordi ha fatto una poesia. Altro che i 33 canti della divina commedia su cui la maggior parte di noi si è addormentato. Tutto Dante è anche uno spettacolo teatrale di Roberto Benigni, avente come momento centrale l’esegesi della Divina Commedia. Mi sono addormentato anche su questo. Ma come si fà a doverla subire a scuola sopratutto senza una giusta preparazione. Si parla di uno scritto risalente al 1300 con tutti i pensieri obsoleti dell’epoca. Ad esempio il XV canto dell’Inferno è dedicato agli omosessuali , che occupano il terzo girone del settimo cerchio. Per espiare le loro colpe, sono condannati a correre incessantemente sotto una pioggia di fuoco. Poi il concetto di colpa. La colpa, il cercar colpa e il dar colpa è un atteggiamento inconscio che deriva da una cultura religiosa. Come il Paradiso, il purgatorio e inferno. Notare il concetto del numero tre che si ripete costantemente in tutta l’opera. Il numero tre è massonico. Sembra infatti che le tre cantiche della Divina Commedia rappresentino un percorso iniziatico dove il il Paradiso sarebbe la residenza degliilluminati“. Ancora nel canto XXIII Dante punisce il Sinedrio, Caifas sommo sacerdote, Anna e i Farisei, con un messaggio antisemita. Ripeto per chi fà letteratura sicuramente è un’opera da studiare ma per tutto il resto degli studenti forse sarebbe meglio un bel corso di inglese. La utilità futura è garantita.

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