Category Archives: Diario di bordo

Voglio vivere così col sole in fronte

tramonto su appennino

Voglio vivere così col sole in fronte!

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Land’s end dove terra finisce

Landsend

Land’s end, punto più a ovest dell’Inghilterra e si trova nella regione della Cornovaglia.
Veramente sensazionale vedere l’oceano che sembra infinito. New York è a 3147 miglia, cosa avranno pensato gli antichi navigatori davanti a questo orizzonte senza fine. Neanche i gabbiani, abili volatori non si spingono più in la. Solo le grandi balene possono godersi la libertà di questo spazio blu e forse la parte più profonda della nostra anima.

 

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Arrivederci Torre del lago Puccini

lago massaciuccoli

Riflessione al tuo lago caro maestro.

La quiete che ancora oggi invade questo lago che porta anche il tuo nome “Torre del lago Puccini” tocca dolcemente la mia mente e fa riflettere. Mi sono permesso di scrivere un libro su di te e dopo il successo inaspettato iniziale, oggi faccio i conti con qualcosa di più profondo. Dal 2013, anno di scrittura del libro molte cose sono cambiate. Nuove elementi ho trovato, ma tutto si scontra con quel concetto di libertà. La libertà di scrivere si scontra oggi con la logica di mercato. Quindi si pone il grande il problema. E’ giusto scrivere quello che il mercato si aspetta? Indubbiamente andare contro certe logiche e del tutto controproducente ma è importante preservare una propria integrità, non scendere a compromessi, proteggere fino in fondo la libertà di scrivere. Probabilmente sarà la strada più dura ma la più giusta. Arrivederci Torre del lago Puccini.

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Solitudine libertà

solitudine e libertà

Solitudine e libertà!

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Solitudine

Solitudine

Solitudine beachy head

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“Caro ministro, l’Italia non mi ha voluto, mi dicevano brava ma poi vincevano altri”

Roberta D'Alessandro Caro ministro

Ho letto molte polemiche contro Roberta D’Alesandro circa la sua famosa frase rivolta al ministro, che la trattano un pò come una traditrice “Che ha preferito la fuga alla lotta”. Questo è quello che viene pensato sui cervelli in fuga?

Anch’io sono fra quelli che hanno dovuto fare la scelta estera. Premetto che L’Italia è bella per molte cose ma credo che per un ricercatore senza soldi, ne parenti in politica e senza la classica spinta, ci sia solo una opportunità: estero! Vissuto sulla mia pelle posso testimoniare che all’estero non serve una solo conoscenza. Serve determinazione, sacrificio, spirito di volontà ma generalmente gli italiani all’estero riescono, nonostante tante difficoltà. Infatti per quelli  che pensano che chi emigra “preferisce la fuga alla lotta” deve sapere che all’estero spesso la strada è più dura, ma dipende dalle tue potenzialità, mentre in Italia dipende spesso dalla “spintarella”.

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Tramonto in solitaria

Tramonto

A volte la solitudine è necessaria per comprendere ciò che sta intorno.

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How are you? Fine and you.

low tide

Una piccola lezione di vita su questo modo di dire inglese. “How are you?” non si può tradurre con “Come stai?”. E’ una forma inglese di cortesia in cui si risponde sempre “fine” a differenza dell’Italia dove puoi rispondere “bene” o “male”. Se rispondi in Inghilterra “Bad” rischi da fare un cortocircuito nella testa della mente dell’Inglese. Al massimo puoi rispondere un “not too bad”. Una volta mi capitò di rispondere in maniera negativa e mi trovai l’amico inglese con una espressione da funerale. Quindi assolutamente vietato rispondere con negazione.
Come sanno alcuni lettori, che mi seguono da molto tempo , io ogni mattina vado ad ossigenare mente e corpo con una corsa. Spesso incontravo un giovane che salutavo con il solito saluti “How are you?”e lui “Fine and you” e io“not too bad”. Per alcuni mesi non ho più incontrato questo giovane. Due settimane fa incontro nuovamente questo giovane in una zona isolata sul mare vicino ad una tenda. Nuovamente dico “How are you?”e lui sempre con il sorriso“Fine and you” e io“not too bad”. La zona è veramente isolata soggetta ad altra marea e bassa marea è frequentata solo da chi pesca, corre come me o porta in giro il cane. La presenza di canne da pesca vicino alla tenda del giovane mi fanno intendere che è un amatore della pesca. Due giorni fa mi fermo durante la corsa per scambiare due parole. Il giovane mi racconta che il giorno successivo sarà sul giornale locale. Come sempre mi saluta sorridente niente mi fa pensare a cosa leggerò il giorno successivo. Scopro che è un padre di quattro figli che ha perso lavoro e che non riesce a trovare casa da 8 mesi, anche a causa del suo cane. In Inghilterra difficilmente trovi case in affitto dove i cani sono ammessi (da questo deduco che chi ha un cane possiede casa di proprietà). Ma lui nell’intervista sostiene che mai abbandonerebbe il suo cane. Ha sistemato la sua tenda vicino al mare in un punto riparato sia dalla marea che dal vento. Il suo fedele amico gode la libertà che si respira davanti all’oceano. Sto parlando del mare della manica. Indubbiamente si godono entrambi bei colori, albe e tramonti. Ma hai presente cosa significa stare sulla manica dove spirano le correnti oceaniche? Vento, forte vento umido che entra nelle ossa. Mi sembra tutto assurdo ma stamani nuovamente lo incontro insieme a suoi figli a cui insegnava pescare e nuovamente mi saluta con il sorriso. Otto mesi che cerca casa e vive in una tenda e mi saluta con un sorriso. Penso che questa sia una grande bella lezione di vita.

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Scrittore Apuano

Scrittore Apuano

Cosa significa essere scrittore Apuano? Chi erano gli Apuani?

Le origini etniche, data la scarsità di documenti, sono incerte. Sembra che il luogo di origine sia il delta del Rodano da dove si spostarono sotto pressione delle popolazioni celtiche. Molto interessanti sono le incisioni su rocce rimaste alcune con simboli solare in direzione delle principali vette delle Alpi Apuane. Affascinante il fatto che il loro culto era legato a sorgenti e vette. Il dio delle vette era Pen. Oggi ci possiamo sentire tutti un po’ Apuani se guardando una vetta la consideriamo luogo da proteggere. Sembra che fossero molto combattivi e strateghi, i romani infatti persero molte battaglie. Dall’insediamento romano parte lo sfruttamento della preziosa roccia, “il marmo” e molti Apuani furono deportati altrove. Nella realtà quindi “l’Apuano” può essere chiunque sopratutto ha una sensibilità verso la natura! Il rapporto natura-uomo o uomo-natura è il fattore più a rischio nella routine sempre più tecnologica della nostra vita. Sembra che l’uomo si sente come cosa a parte, portando sempre avanti il profitto, dimenticando che fa parte della natura stessa. Cosa che gli antichi Apuani conoscevano bene. Nella loro terra che includeva in origine il nord Toscana, toccando Liguria e Emilia Romagna, regnava una cultura avanzata già prima degli etruschi. Sono terre anche di grandi artisti, musicisti e poeti dei giorni nostri. Uno dei più grandi compositori “Giacomo Puccini” protagonista del mio primo libro esordio, aveva un legame con il territorio e con la natura molto intenso, tanto da abbandonare la sua amata villa sul Lago Massaciuccoli, per i rumori di escavazione di sabbia. Anche nei miei seguenti libri “San Francesco d’Assisi- Verità Nascoste” e “Il viaggio della tartaruga che ha imparato a volare” toccano sempre il tema uomo-natura. Da quella prima volta che son salito su una vetta della Apuane, continua il mio viaggio spirituale toccando le vette di tutto il mondo. Non conosco quanti monti ancora devo scalare per raggiungere lo scopo della mia vita.

Libri editi da Paolo Nuti

 

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Prima escursione dopo 40 giorni dall’incidente.

paolo nuti Apuane

Dopo circa 40 giorni dall’incidente, finalmente la prima escursione. Un saluto a tutti i lettori e amici del blog, una buona boccata d’ossigeno e viva la libertà!! E’ favoloso respirare l’aria fresca, sentire il vento sulla pelle, vedere un orizzonte infinito e toccare le nuvole.

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