Come creare un Blog – Im-possibile-4

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Nella precedente rubrica ho introdotto l’importanza di avere un blog personale. Se la tua presenza sui social network è importante, l’avere un blog è essenziale. Ricordando che il nostro tema principale tratta il self publishing, di conseguenza sarà utile creare uno spazio dove i tuoi lettori ti possono sempre trovare. Sicuramente penserai che Facebook è già sufficiente, tutti possono trovarti. Lunga vita a Fb, ma da quando attaccai la spina al mio primo modem tantissime applicazioni oggi non sono più alla moda e altre non più presenti. Inoltre è indispensabile un luogo dove tu sei amministratore di te stesso. Ogni social ha giustamente le sue regole, ma per uno scrittore è importante avere un luogo da gestire liberamente. Vediamo come realizzare tutto ciò con la minima spesa. La prima soluzione è la registrazione di un nome a dominio e relativo spazio hosting. Questa secondo me è la miglior soluzione. Avrai un tuo dominio personale, email legate al tuo dominio ecc. Ci sono tantissime offerte di servizi hosting, generalmente i siti americani offrono sconti maggiori, con 50euro all’anno puoi avere un buon pacchetto completo. Se desideri un sito con performance però ti consiglio server italiani, ovviamente i server oltre oceano hanno una risposta più lenta, ma al fine pratico e per quello che ci riguarda va bene un servizio con una spesa sopra indicata. Una volta comprato il servizio riceverai le istruzioni e le credenziali per accedere al tuo pannello di controllo. Come creare un Blog? La maggior parte dei servizi hosting offre l’istallazione automatica di Cms che stà per content management system. Sono programmi che ti permettono una facile gestione delle tue pagine. Il cms per un blog di eccellenza è wordpress che è oltretutto open source, quindi non spendi ulteriori soldi. Per la veste grafica puoi scegliere tra un vasto numero di template gratuiti o pagamento. Se invece vuoi una grafica personalizzata devi conoscere un minimo di html, css ecc. Per chì è alle prime armi la configurazione iniziale di un cms può essere difficoltosa, ma una volta configurato wordpress è veramente facile da usare. Se preferisci evitare un servizio di hosting puoi sempre utilizzare una piattaforma di wordpress con cui puoi creare il tuo blog facilmente e velocemente. La differenza sostanziale in questa seconda soluzione riguarda il tipo di dominio, infatti  avrai attribuito un dominio si terzo livello. Praticamente nel primo caso avresti “tuonome.it/com/org” nel secondo caso “tuonome.wordpress.com”. Ovviamente c’è differenza tra un dominio di secondo e terzo livello, ma considerato che la gratuiticità della piattaforma di wordpress oltre alla facilità di utilizzo, possiamo considerare questa soluzione buona sopratutto per iniziare ad avere dimestichezza con questi strumenti. Inoltre questo metodo è ottimizzato per i motori di ricerca, tema importantissimo. L’attività che si occupa del posizionamento sui motori di ricerca si chiama “Seo“. Tratteremo questo importante argomento più avanti ma per il momento è necessario capire l’importanza della posizione delle tue future pagine sui motori di ricerca. Se hai scritto un libro che si chiama “Pluto a scuola” io mi aspetto che cercando questa stringa ottengo un tuo link di riferimento nei primi risultati della mia ricerca.  Per questo motivo posso definire la secondo soluzione valida essendo a misura dei motori di ricerca. Terza e ultima soluzione riguarda il servizio “blogger.com“. Blogger nasce nel 1999 in una piccola società americana dove i fondatori lavoravano più per passione che fini commerciali. A cavallo della “new economy” la celebrità del sito cresce rapidamente fino a diffondere la moda dei blogger. Successivamente fu acquistata da Google che lo integra all’interno degli altri servizi dallo stesso offerti. “Blogger” è la soluzione ideale per chi non ha conoscenze da webmaster. Riassumendo ci sono tre buoni modi per costruire il proprio blog, tutti sono praticamente gratuiti tranne il primo dove è richiesto l’acquisto di spazio hosting ma sfrutta ugualmente un programma open-source. La difficoltà va a scalare con la terza soluzione adatta a tutti. Nella prossima rubrica vedremo come lanciare una personalizzata campagna pubblicitaria su Facebook.

 

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