I Canti di Castelvecchio – Pania – Giovanni Pascoli

gruppo panie

“O monte, che regni tra il fumo
del nembo, e tra il lume degli astri,
tu nutri nei poggi il profumo
di timi, di mente e mentastri.
Tu pascoli le api, o gigante:
tu meni nei borri profondi
la piccola greggia ronzante.
Sei grande, sei forte: e dai cavi
tuoi massi tu gemi, tu grondi
del limpido flutto dei favi.
Sei buono tu, grande tra i grandi:
né spregi la nera capanna.
Al pio boscaiolo tu mandi
sovente la ricca tua manna.
Gli mandi un tuo sciame, che scende
giù giù per la valle remota,
qual tremulo nuvolo, e splende.
Lo segue un tumulto canoro;
ché timpani, cembali, crotali
chiamano il nuvolo d’oro.”

Descrizione della Pania – Giovanni Pascoli dalla raccolta “I Canti di Castelvecchio”. Il poeta fece di Castelvecchio, vicino a Barga, il suo “cantuccio”. Un piccolo rifugio dove poteva isolarsi e ammirare la natura dall’altana.

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1 Comment

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One Response to I Canti di Castelvecchio – Pania – Giovanni Pascoli

  1. Enrica

    Il mio poeta preferito

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