L’arte a servizio dell’ambiente e La montagna che viene in aiuto del mare

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Sono molto colpito da questo articolo: L’arte a servizio dell’ambiente: la “Casa dei pesci” diventa realtà” e del video “la battaglia di paolo il pescatore” in onda su raiscuola.rai.it con l’intervento anche di Greepeace. Non voglio polemizzare sul lavoro svolto da Paolo il pescatore ma focalizzare l’attenzione su un messaggio sbagliato. Il messaggio “La montagna che viene in aiuto del mare”  è veramente inadatto e fuori luogo. Mi meraviglio che Raiscuola e Greepeace non abbiamo colto questo particolare: per salvare un posto se ne distrugge un’altro. Quale messaggio vogliono mandare alle nuove generazioni? Sono veramente sconsolato a leggere questo articolo. Ambientalisti, artisti, politici che buttano in mare il prezioso marmo apuano. Questi blocchi vengono da un luogo dove si stà consumando uno dei peggiori disastri territoriali Europei. Questo messaggio e ben lontano dal concetto di sviluppo sostenibile, ma più vicino al concetto imprenditoriale e industriale che per salvare il proprio orticello se ne distrugge un altro. Mi dispiace che un progetto naturalistico prenda un piega che va contro lo stesso ambiente. Sono sicuro che c’è un modo per portare avanti il progetto della “Casa dei pesci” senza sfruttare un altro ambiente.

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