L’illusione di liberta’ di espressione nell’era social network

social networkL’illusione di liberta’ di espressione nell’era social network

Solo un ventennio fà era impesabile pensare alla velocità del pensiero che viaggia veloce nel mondo dietro una sequenza binaria. Mai come oggi ci sentiamo liberi di esprimerci dietro il nostro tablet. Ma tutta questa mole di informazioni è veramente libera? Un tempo la principale fonte di informazione era la carta stampata. Successivamente i mass media pur non mandando in pensione la carta stampata fecero la parte del gigante nel bene e nel male. Ma con l’avvento di internet si indruduce un doppio canale. Non siamo più spettatori passivi ma attivi collaboratori. In certi casi siamo diventati i protagonisti. I social network infatti vivono principalmente di pubblicità. I nostri selfie ricchi di informazioni non sono altro che regali gratuiti che facciamo a chi gestisce una piattaforma. Per fare una pubblicità mirata infatti è neccessario sapere le informazioni che giornalmente pubblichiamo nei nostri post. Tutto questo è una forma avanzata di mass media che sembra dettar fine ai vecchi canali privi di interattività. Ma in questo contesto siamo così veramente liberi di esprimersi? Una prima forma di censura viene paradosalmente dagli stessi nostri amici (collegati nel social network) che possono segnalare una immagine ho un post secondo loro inappropriato. Principalmente l’argomento voluto dai social network e poco impegnativo e riguarda, vacanze, shopping, ecc. Secondo fattore la condivisione di notizie. Da una parte ci facciamo portavoci degli stessi editori. In realtà di nostro c’è ben poco, perchè riportiamo pari pari la pagina della nostra testata giornalistica preferita, con l’aggiunta di un nostro commento. Ma spesso ci accorgiamo che gran parte delle notizie pubblicate sono fake. In tutto questa confusione di informazioni vere e false accompagnate spesso da immagini negative si nutre il nostro stato d’animo. Tralasciando il problema importante della fonte di una notizia, ci troviamo schiavi di un giochetto che giornalmente ci presenta o immagini negative o immagini consumistiche. L’illusione di poterci esprimere liberamente trova la giusta gloria dal numero di condivisione dei nostri amici virtuali. Considerando che il peso delle parole e il peso delle immagini hanno un grosso impatto su di noi e sull’intera comunità è consigliabile lanciare qualche messaggio positivo attraverso questi  social network.

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