Traduzione di un libro

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Traduzione di un libro, questo argomento potrebbe essere utile a chi si avvicina al mondo del self publishind. Parto subito con una piccola nota polemica. Parlare con i traduttori italiani oggi mi riporta indietro col tempo,  quando parlavo di internet con i commercianti di Viareggio e della Lucchesia nel lontano 1999. All’epoca, era praticamente impossibile far capire l’importanza  che l’informatizzazione di una azienda era un investimento a lungo periodo e rischiavi di passare da visionario, infatti dovetti trasferirmi a Milano per lavorare. Oggi nel 2013 ho avuto simili esperienze. Addirittura qualche traduttore mi ha risposto che non bisogna sminuire il lavoro della traduzione. Questo significa che non viene capito il grande cambiamento che è in corso nel mercato del libro. Le case editrici e i traduttori si dovranno adeguare prima o poi al cambiamento. Questa cosa mi ricorda molto le case discografiche che hanno combattuto internet, la pirateria, i famosi download dei file mp3, senza pensare di investire su questo nuovo mezzo. Poi arrivò un visionario Steve Jobs con una vetrina on line chiamata I Tune Store con dei prezzi minori e la gente cominciò a scaricare musica a pagamento. Ma perchè? Perchè su I tune potevi (e puoi tutt’oggi) comprare a basso prezzo una singola canzone mentre il costi dei cd erano proibitivi. Nel mercato del libro sta succedendo qualcosa di simile.  Amazon, Lulù, Narcissus, Itunes oggi sono realtà impensabili qualche anno fa. Questo sarà il futuro con la fine dell’era del libro cartaceo. Mi piacciono i libri cartacei sopratutto antichi ma dobbiamo entrare nel concetto. Sembrava impossibile che un file mp3 mandasse in pensione cd, vinili, musicassette che sono diventate vintage, oggetti per collezionisti. L’ Ebook manderà in pensione i libri cartacei. Vediamo anche le cose positive, meno alberi tagliati, le cartelle di scuola più leggere, minore spesa per i testi. Parallelamente a questo sì sta formando una nuovo mercato e trattasi della richiesta di traduzione da parte dei nuovi self publishing. Questi piccoli autori, senza l’investimento di una casa editrice, difficilmente si possono accollare tutte le spese di traduzione. L’unico modo è trovare un traduttore che ha fiducia nel progetto stesso.  Purtroppo i traduttori che sono qualificati difficilmente accettano di investire il loro tempo sul self publishing. Quindi o traducono per autori famosi o rimarranno senza lavoro se non capiscono i cambiamenti che sono già in corso riguardo il mercato mondiale del libro. Se considerano un Ebook come un frutto che si vende al mercato, peso delle parole o meglio numero delle battute ci sarà il rischio che molti autori emergenti si dovranno accontentare di traduzione sommarie, fatte in fretta e suddivise tra più traduttori. Se invece investiranno su questi nuovi autori potrebbero avere maggiori guadagni e il mercato del libro sarebbe migliore. Stessa cosa vale per le case editrici che chiudono le porte hai nuovi piccoli autori. Ma investire su internet su questi piccoli autori ha un costo minore e potenzialità di guadagno elevate. Mi ricorda un po la storia della  scrittrice J. K. Rowling che viveva con i sussidi statali e le porte chiuse delle case editrici che oggi però si mangiano le mani, dopo che una piccola e sconosciuta casa editrice chiamata Bloomsbury decise di pubblicare la sua storia.

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1 Comment

Filed under I segreti del grande maestro- Giacomo Puccini

One Response to Traduzione di un libro

  1. Lory

    Hai ragione, vissuto su pelle.

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