Un mare diverso

Isle-of-WightUn mare diverso.

In questo anno ho vissuto un mare diverso da quello che ero abituato a vedere. Viareggio le sue spiagge le sue Apuane, la vita lungo una costa baciata dal sole.  Ho vissuto un mare più solitario, più naturale meno attrezzato. Ad essere sincero non mi è mancata quella visione di spiaggia piena di ombrelloni, schiamazzi e le imperdibili storie che si raccontano da generazioni i vicini di sdraio. Ho vissuto sicuramente un mare più solitario. La Manica  prolungamento dell’oceano, lungo corridoio d’acqua sempre fredda anche d’estate. L’alternarsi di scogliere e spiaggie di ciotoli. Spesso mi sono trovato a fare una nuotata da solo senza il fischio dei bagnini. Per la precisione ho sentito molti fischi ma solo quelli dei gabbiani, unici esseri a tenermi compagnia in una spiaggia deserta. A volte sono riuniti, riparati dal vento, sotto una vecchia scogliera erosa dal mare che compare con l’abbassamento della marea. Spesso mi guardano come se mi studiassero per capire se la mia presenza o meglio la mia nuotata è troppo invasiva. Il più delle volte non si spostano e rimangono indisturbati. Quando la marea scende la corrente ti porta verso il largo e bisogna prestare attenzione. E un fenomeno nuovo per me perché nel Mediterraneo non è così evidente. Col la bassa marea il mare regala uno spazio immenso di spiaggia, scogli, antiche scogliere erose. Un fenomeno giornaliero che scandaglia il tempo e che offre due paesaggi completamente diversi. Un mare alto, vicino alla costa senza grosse spiagge e un mare lontano con infiniti nuovi spazi. Quando il mare è in tempesta e coincide con l’innalzamento della marea puoi capire la forza della natura. Ho imparato a rispettarlo a non sfidarlo ma a conviverci. Un mare diverso dalla costa Sud dell’Inghilterra.

 

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1 Comment

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One Response to Un mare diverso

  1. Enrica

    Molto bello.

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